Finanzia la tua startup con i fondi statali: scopri le opportunità

Finanziamenti a fondo perduto, bonus investimenti per il mezzogiorno per l’anno 2019 e microcredito: ecco il nostro focus di oggi.

La volta scorsa abbiamo parlato di come fidelizzare i clienti. Oggi ti vogliamo parlare di una serie di opportunità che sono state predisposte per gli startupper e gli innovation manager.

Sei curioso di conoscere tutte le attività promosse dallo Stato? Bene! Perché noi qui cercheremo di fare un riepilogo di alcune delle opportunità di cui puoi usufruire.

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Finanzia la tua startup con Cultura Crea

Arriviamo subito al nocciolo della questione, perché a noi di The Startup Canvas ci piace essere utili, chiari e diretti.

Che cos’è Cultura Crea? È uno strumento di finanziamento predisposto per le attività rivolte alla cultura, alla creatività e al turismo erogabile ad iniziative che nascono e crescono solo in determinate regioni di Italia, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Si tratta di finanziamenti a fondo perduto. L’obiettivo è di valorizzare le risorse culturali del territorio delle regioni sopra indicate.

Dal sito di Cultura Crea si evince che: “Le risorse finanziarie stanziate ammontano a circa 107 milioni di euro. È prevista una dotazione aggiuntiva di 7 milioni di euro”.

Quali saranno gli ambiti di intervento?

Dal sito ufficiale:

– Startup – per la nascita di nuove imprese di micro, piccola e media dimensione della filiera culturale e creativa

– Imprese consolidate – per la crescita e l’integrazione delle micro, piccole e medie imprese della filiera culturale, creativa, dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici

– Imprese sociali – per sostenere i soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, servizi e attività culturali, favorendo forme di integrazione

Per partecipare devi fare domanda online. L’incentivo è gestito da Invitalia, che andrà a valutare tutta la documentazione inviata, ovvero i business plan. In tal senso, forse è opportuno che tu legga proprio questo nostro focus sui business plan e sul presentarti nel modo giusto nella tua ricerca della raccolta fondi

Il finanziamento si rivolge a:

-team di persone fisiche che vogliono fare impresa

-le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

-imprese e soggetti del terzo settore, come ONLUS ed imprese sociali.

Da qui puoi avere un maggior approfondimento su Cultura Crea

 

Finanziamenti a fondo perduto: ecco a quali accedere

Per ragioni di praticità approfondiremo in questo focus soprattutto i finanziamenti a fondo perduto, anche e soprattutto perché sono senza dubbio la soluzione di finanziamento più conveniente.

Andremo a definire alcune delle opportunità previste nel nostro bel paese con la premessa, voglio subito anticipartelo, che questa tematica verrà approfondita anche nei prossimi articoli.

Finanziamenti a fondo perduto in Italia ed Europa: 9 bandi aperti:

– Horizon 2020. Smart anything anywhere. Contributo a fondo perduto fino al 100% per lo sviluppo di innovazione tecnologica nell’industria europea. Da bando viene precisato che: “La dotazione finanziaria è di €48.000.000. L’importo massimo per progetto è di €8.000.000. L’agevolazione è concessa in conto capitale secondo le seguenti aliquote:70% per Azioni di coordinamento e supporto (CSA) e 100% per Azioni Innovativa (IA)”. La domanda scade il 2 aprile.

– Horizon 2020. Contributo a fondo perduto fino al 100% a sostegno di partenariati in materia di ricerca e innovazione per lo sviluppo sostenibile in agricoltura. L’agevolazione è concessa in conto capitale fino al 100% della spesa ammessa. La domanda scade il 28 febbraio

– Programma Apicoltura 2018/2019. Contributo a fondo perduto fino al 100% per il miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. La regione interessata è la Puglia. Il bando scade il 15 marzo.

– POR FES 2014/2020. Contributo a fondo perduto fino al 100% a favore di percorsi di formazione per l’avvio di imprese culturali e creative da insediare in spazi pubblici. La regione interessata è il 3 maggio. Il bando è davvero interessante perché i progetti selezionati verranno inseriti in un percorso formativo al termine del quale verrà creata una startup. Nel bando si legge che: “Il contributo è a fondo perduto e coprirà il 100% della richiesta di finanziamento. La dimensione finanziaria dei progetti dovrà essere almeno pari a € 200.000, mentre il contributo concedibile sarà pari ad un massimo di € 400.000”. La domanda scade il 3 maggio alle ore 17:00.

– GAL Polisine Adige. Contributo a fondo perduto fino al 100% a sostegno di infrastrutture per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali. L’area interessata è il Veneto. Sono previste 4 tipologie di intervento: “1) Realizzazione e ammodernamento di infrastrutture su piccola scala, 2) Valorizzazione, riqualificazione e messa in sicurezza su piccola scala, 3) Creazione di sistemi di e-booking per servizi turistici, 4) Investimenti a supporto dell’informazione e orientamento per i visitatori e turisti”. La domanda scade l’11 marzo.

– GAL Marghine. Contributo a fondo perduto fino al 100% per progetti di educazione alimentare rivolti alle nuove generazioni. L’area interessata è la Sardegna. Si precisa che il massimale di finanziamento è di 250 mila euro. La domanda va presentata entro l’8 marzo.

– PSR 2014/2020. Contributo a fondo perduto fino al 100% per la salvaguardia della biodiversità regionale nei siti della Rete Natura 2000. La regione interessata è l’Emilia Romagna. La domanda va presentata entro il 1° luglio.

– PSR 2014/2020. Contributo a fondo perduto fino al 100% per la creazione e lo sviluppo di pratiche e reti per la diffusione dell’agricoltura sociale e delle fattorie Didattiche. L’area interessata è il Veneto. Come si legge da bando: “L’importo complessivo messo a bando è pari a 1.000.000,00 euro.

L’aliquota dell’aiuto è pari al 100% della spesa ammissibile.

L’importo minimo di spesa ammissibile del piano di attività è pari a 15.000 €. L’importo della spesa ammissibile del piano di attività è stabilito entro il limite massimo di 50.000€”. La domanda scade il 27 aprile.

– POR FESR 2014/2020. Contributo a fondo perduto fino al 100% a sostegno di investimenti produttivi e di processi di innovazione aziendale. Il bando ha l’obiettivo di favorire reali processi di innovazione tecnologica e digitale, delle MPMI manifatturiere marchigiane, attraverso il sostegno a nuovi investimenti materiali ed immateriali, nell’ottica del “Piano Nazionale Industria 4.0“.

 

Bonus Investimenti Mezzogiorno 2019

Le agevolazioni fiscali riguardano l’area del mezzogiorno. Infatti, le regioni interessate sono la Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

A questo bonus è possibile accedere per coprire investimenti fatti dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019.

È previsto un credito di imposta per le attività che investono in beni strumentali nuovi. Quindi, in beni che vengono considerati durevoli e utilizzati nel processo produttivo dell’azienda. Inoltre, il bene per rientrare nell’agevolazione fiscale deve essere nuovo e non usato. Anche le merci esposte in show room sono adatte.

Il credito d’imposta previsto è del:

– 45% per le piccole imprese

– 35% per le medie imprese

– 25% per le imprese più grandi.

La domanda va presentata all’Agenzia delle Entrate tramite un apposito modello.

 

Finanzia la tua startup col microcredito

Che cos’è il microcredito? Ti permette di accedere a finanziamenti fino a 25 mila euro e ti consente di farlo anche se rientri nella categoria dei “soggetti non bancabili”. Ovvero, quegli individui che difficilmente riuscirebbero ad accedere alle tradizionali istituzioni finanziarie.

Il motivo per il quale questi individui non possono accedere alle più tradizionali forme di richiesta di finanziamento è perché non hanno quelle garanzie che vengono invece richieste.

Per questo il microcredito imprenditoriale può essere una valida alternativa rivolgendosi a tutti coloro che vogliono e desiderano avviare una propria attività, ma non hanno la possibilità economica per farlo.

Ecco chi può accedere al microcredito:

– Liberi professionisti con partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti

– Imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti

– Società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti

Il microcredito va restituito entro i 5 anni ed ha un tasso di interesse molto basso. Le operazioni che possono essere attivate dal finanziamento sono molteplici, come corsi di formazione o pagamento dei dipendenti.

Come abbiamo detto sopra il finanziamento massimo è di 25 mila euro ma può elevarsi a 35 mila in determinate circostanze, tra cui un pagamento puntuale negli ultimi 6 mesi.

Se vuoi conoscere le altre opportunità o vuoi essere consigliato e supportato nella raccolta fondi, richiedi una call gratuita con Massimo Ciaglia, tra gli startup coach più richiesti.

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