Il Team nelle startup: i ruoli strategici per un team di successo

Team nelle startup: siete pronti a conoscere i ruoli fondamentali e le caratteristiche di un team di successo? Bene! Veniamo subito al punto.

Dopo averti parlato dei 7 contest da non perdere con scadenza il 31 gennaio, è arrivato il momento di parlarti dell’importanza del team.

Il tema della composizione del team nelle startup è sicuramente un argomento che abbiamo affrontato più volte, come quando ti abbiamo fornito utili consigli su come trovare il team giusto, utili consigli su come trovare il team giusto, ma ora è arrivato il momento di capire quali sono i ruoli strategici per il successo di una startup!

Va precisato subito che anche gli investitori danno un’estrema importanza al team che compone una startup nella loro valutazione, quindi la costituzione di un buon team non deve essere assolutamente considerato come un aspetto secondario.

Devi sapere che ancora prima di sviluppare un business model di successo devi concretizzare la tua idea. Il business model si presenta ai finanziatori una volta che l’idea è concreta ma soprattutto una volta che si è formato un team solido e coeso. La maggior parte degli investitori considerano prima il team che c’è dietro e successivamente l’idea. Il team delle startup in genere varia dalle tre alle cinque persone.

Un team per una startup può essere costruito secondo due modalità: in base alle competenze dei componenti necessari per attuare il business model o in alternativa nasce con i founders che sono in genere i realizzatori del prodotto sviluppato partendo dalle skills dei componenti. Il fondatore dovrà tracciare la strada maestra sulla quale certamente non mancheranno criticità. Proprio in questo caso si noteranno ancora di più le capacità del founder che avrà il compito di trovare una soluzione ai problemi che si troveranno lungo il cammino. Ovviamente, non dovrà farlo da solo, ma dovrà essere bravo nell’individuare la figura che possa farlo, indipendentemente se la stessa si trovi all’interno o all’esterno del team.

In particolare, il founder della startup deve essere malleabile e multitasking, flessibile e in grado di adattarsi a cambiamenti costanti. Ogni startup avrà esigenze diverse, ma si possono individuare alcune competenze che sono sempre e comunque necessarie per ogni startup:

  1. 1. Competenze tecniche: una startup ha bisogno di tecnici che dovranno sviluppare il progetto di business per poi inserirsi nella quota di mercato desiderata; esempio se la startup si occupa di software saranno richiesti programmatori ed esperti d’informatica. Il CTO è proprio la prima figura chiave da ricercare nel team.
  1. 2. Competenze di marketing e comunicazione: un prodotto per essere validato e migliorato deve necessariamente raggiungere il pubblico giusto o i potenziali clienti, attraverso campagne di comunicazione e di marketing efficaci. Queste attività sono finalizzate ad aumentare traffico, acquisire clienti, convertire utenti in clienti, trasformare clienti in referral, e altre attività di questo tipo. Perciò in ogni startup occorrono, necessariamente, esperti di digital marketing.
  1. 3. Competenze di organizzazione: una startup che funziona crea un prodotto (o un servizio) e lo vende, ma all’interno di questo meccanismo si inserisce un processo di organizzazione del lavoro molto complesso. Non basta apportare solo le giuste tecniche, ma anche gestire ed organizzare il flusso di lavoro, suddiviso in obiettivi da raggiungere e divisione delle responsabilità interne. Oltre ad una figura professionale, che possa gestire il tutto da Project Manager, ci sono piattaforme collaborative come Trello o Slack che sono utili per organizzare il lavoro e permettono di collaborare tra i membri del gruppo anche da remoto.

 

Team startup: i ruoli strategici

I ruoli professionali di una startup sono diversi da quelli di un’azienda consolidata. Ci sono due figure imprescindibili, quali: il direttore tecnico (CTO) e l’amministratore delegato (CEO), ma anche il responsabile marketing (CMO), il direttore operativo (COO) e quello finanziario (CFO).

Colui che si occupa dello sviluppo del prodotto da immettere puntualmente sul mercato è il direttore tecnico o CTO, Chief Technical Officer, che spesso viene affiancato dal direttore operativo o COO, Chief Operations Officer, che si occupa della parte operativa e di direzione generale.

Il direttore finanziario o CFO, Chief Financial Officer, segue la gestione finanziaria, occupandosi anche del controllo di gestione. Qui trovi i nostri consigli per costruire un business plan a prova di investitori!

Mentre l’amministratore delegato, definito anche CEO, Chief Executive Officer, è una figura trasversale che spesso non si occupa della parte operativa, bensì studia il mercato e le strategie e cura le relazioni esterne per assicurarsi che si realizzerà un prodotto/servizio che verrà usato e comprato. Spesso l’amministratore delegato è anche il fondatore della startup.

Per ultimo, ma non per meno importante, c’è il Responsabile Marketing, definito anche CMO, Chief Marekting Officer, che è una figura chiave perché struttura piani di comunicazione e di marketing non solo per vendere il servizio o il prodotto, ma anche per aumentare la notorietà della startup. Attualmente spesso viene sostituito dal CGO, Chief Growth Hacker, ossia da un Growth Hacker che porta avanti strategie marketing spesso non convenzionali, per accelerare con modifiche di prodotto abbinate ad attività marketing lo sviluppo della startup.

Nella maggior parte dei casi le startup vincenti hanno un team solido, anche se inesperto però ben costituito, complementare, allineato, coeso e con voglia di fare.

 

Team delle startup: le caratteristiche di un team di successo

Una caratteristica delle startup di successo è che il team deve essere coinvolto al 100% sul progetto, esclusivamente deve dedicarsi alla propria idea di business. È difficile, infatti, vedere una startup di successo con un team orientato su vari progetti diversi.

Sicuramente un ultimo fattore estremamente importante per il team delle startup è rappresentato dall’idea che deve essere di appeal per il mercato di riferimento e, ovviamente il prodotto/servizio fornito deve soddisfare pienamente il mercato di riferimento. Il team deve crederci fino in fondo, innamorarsi dell’idea come ha fatto il fondatore, perché per i primi tempi è molto difficile, se non impossibile, vedere i risultati attesi.

Per creare un vero business si deve capire quando applicare l’idea rivoluzionaria o geniale e quali sono le persone giuste per farlo. Ricordati che se ti trovi di fronte a problemi che ti sembrano impossibili, non sei seduto al tavolo giusto!

Se vuoi trovarti al tavolo giusto, se vuoi risolvere problemi che ti sembrano difficili o addirittura impossibili, richiedi la tua consulenza gratuita a Massimo Ciaglia, startup coach e mentor.

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