Ricerca fondi per startup: i 5 errori da non fare con un investitore

Oggi parleremo di ricerca fondi per startup. Questa volta affrontato come nessuno l’hai mai fatto fino ad ora, ovvero facendoti capire quali sono gli atteggiamenti da evitare quando si incontra un potenziale investor. Sei pronto? Allora inziaimo subito col nostro focus di oggi su ricerca fondi per startup.

Ritorniamo con il nostro incontro settimanale per parlarti di temi caldi per noi startupper e, visto il discreto interesse suscitato dall’argomento ti daremo utili consigli sulla ricerca dei fondi giusti, ovvero sulla ricerca fondi per start-up.

Precedentemente abbiamo parlato di fondi per startup a chi chiedere e come procedere, e questa volta parliamo degli errori da evitare assolutamente, quando vuoi presentarti davanti agli investitori e, ovviamente, conoscerli. Ti indichiamo quindi quali sono le soluzioni da non adottare in questi contesti!

 

Ricerca fondi per startup: ecco cosa devi sapere

Ci siamo! Tieniti pronto con me ed insieme iniziamo con i 5 errori da evitare durante la fase di fund raising o di ricerca fondi per startup:

1. Presentarti con un team incompleto:

Il primo errore da evitare per la ricerca fondi per startup è sicuramente quello legato al team. Come ricordiamo spesso, di fatti, uno degli elementi portanti di una startup, fondamentale, se non il più importante è avere il team giusto. Che sia in termini di mancanza di competenze, di complementarità tra i membri, o per motivi più legati alla parte caratteriale e alla poca affinità tra le parti, avere un team non performante e che non soddisfa le aspettative di un investitore è sicuramente un fattore estremamente ostativo alla chiusura di un deal di finanziamento.

Per questo motivo, quando inizi il tuo percorso imprenditoriale, ricordati sempre di inserire nel tuo progetto persone di cui puoi fidarti, professionali, con competenze complementari alle tue e a quelle degli altri membri, se fai parte di un team formato da più di due persone.

 

2. Presentarti senza pitch

Il secondo errore da evitare è, sicuramente, quello di presentarti davanti agli investitori senza un elevator pitch di impatto, peggio ancora se il pitch non c’è.

L’elevator pitch prende il suo nome dal termine inglese “elevator” che significa ascensore, proprio perché l’obiettivo ultimo di questa strategia è quello di presentare la propria idea (di solito davanti ad investitori, ma possono essere anche clienti o partner) tra i 30 e i 120 secondi. Si tratta quindi effettivamente della durata di una corsa di un ascensore.

Il discorso deve essere sempre accompagnato da una presentazione grafica, che sia con power point o qualsiasi altro strumento grafico non è importante, l’importante è che sia di impatto, diretto e che accompagni coerentemente il filo del vostro discorso. Il pitch grafico è un elemento di aiuto per lo startupper che si interfaccia con un investitore, poiché coaudiova l’interlocutore nella comprensione del progetto presentato.

Quindi avere un pitch ben fatto e immediatamente comprensibile è fondamentale per ricerca fondi per startup.

 

3. Avere un Financial Plan e/o un Buisiness Plan non idoneo alla fase di crescita (e quindi di finanziamento) della startup.

Un altro errore per la ricerca fondi per start up è quello legato alla coerenza dei documenti presentati agli investitori in fase di due diligence. In proposito, abbiamo scritto un focus su come creare un business plan a prova di investitori per la tua ricerca fondi.

Se sei in fase pre seed, infatti, sarà importante avere un business plan che riporti il tuo percorso, gli investimenti che intendi fare, insieme al team, e dove intendi destinare i soldi ricevuti, come vuoi validare il modelllo, se hai o no già un MVP, ecc .

Tuttò ciò deve focalizzarsi soprattutto sul primo anno. Stessa cosa vale per il financial plan che, soprattutto per startup in fasi ancora embrionali, non può avere una valutazione fino a 5 anni perché, quasi sicuramente, non sarà quella reale.

Per quanto riguada le startup in uno stage più avanzato, sarà importante includere nel businss plan traction e metriche e avere un financial plan con previsioni a 3 o 5 anni.

 

4. Avere una premoney evaluation non coerente con la tua fase di crescita

Ad oggi, vengono utilizzati diversi metodi per calcolare il valore pre money (ovvero la valutazione della startup precedente ad un investimento) delle startup anche se, fondamentalmente, i più conosciuti sono sicuramente il Discounted Cash Flow per le startup in fasi più pre seed e il metodo dei multipli per le startup già più in stage avanzati.

Questi metodi però, non sono sempre i più corretti e presentano delle falle.

Per evitare che la pre money sia sbagliata, visto che comunque entrambe le metodologie hanno delle criticità visto soprattutto il carattere aleatorio delle startup, si possono anche guardare le valutazioni delle startup simili alle vostre finaziate sul mercato e, attraverso portali ad hoc, produrne una per il tuo progetto.

Anche questo, quindi, è un aspetto fondamentale per la ricerca fondi per startup.

 

5. Non andare di fronte ad un investitore senza un advisor, perché se improvvisi rischi di perdere il deal

Questo è un elemento estremamente importante che in pochi tengono a mente. La negoziazione con un investitore piccolo o grande che sia non va mai sottovalutato, anzi, sarebbe strategia utile quella di avvalersi di un professionista del campo che possa sostenerti e indirizzarti nel migliore dei modi verso gli interlocutori più adatti, sviluppando le migliori strategie per il tuo caso.

Se anche tu vuoi presentarti nel modo giusto agli investitori e definire insieme a Massimo Ciaglia, uno dei più importanti startup coach, la strategia giusta per la tua ricerca fondi

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